Televisione / Il film, il pannolino e il politico

Il mondo, sempre meno reale e sempre più virtuale, vacua rappresentazione, ormai è immagine pura, ossia icona priva di qualsiasi senso, se non quello di dimostrare se stessa in un corto circuito esistenziale. L'officiante di questa prassi involutiva è l'apparecchio televisivo, vero mediatore dei nostri tempi, ossia ente preposto a determinare un incontro, in questo caso con rapporti di forza sbilanciati, tra due o più parti. L'anomalia più frequente che riscontro nel mezzo televisivo è l'omologazione dei messaggi. Tutto è uguale a tutto all'interno del rettangolo televisivo. Pensiamo ad assistere ad un bel film, appassionante e che esprime valori profondi e tematiche che vale la pena di approfondire; proprio nel momento di maggior tensione emotiva, quando la gola si stringe e i pensieri vanno a mille, ecco che appare un culetto di un bambino nel suo pannolino, seguito da un pacco di fette biscottate, da un un'automobile che consuma pochissimo carburante, da...